Skip navigation

Monthly Archives: March 2009

Il primo marzo il mio centro sociale preferito, il Crash, ha ospitato una serata intitolata Metropolis: tema la città, come sfondo un sapiente montaggio di film che potete immaginare, accompagnamento musicale live, ospiti illustri tra cui Stefano Benni e Roberto “Freak”  Antoni. Una bella serata, che mi ha anche dato occasione di meditare un poco a proposito del demenziale durante l’ultima performance, quella di Mr Skiantos, rimodulata in veste semi-intellettuale dall’accompagnamento di serissima musica contemporanea al pianoforte.

La scelta delle letture esplora un po’ tutte le modulazioni del demenziale, dal banalmente volgare de Il nano e il gigante, al classicissimo “La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo, e se la fortuna ti abbraccia quasi sicuramente ha sbagliato persona”

La sfiga

Ma passando anche per Majakovskij, con una naturalezza estrema, senza dare al pubblico alcun indizio su cosa sia serio e cosa invece sia… demente.

Compagno Dio

Il che obbliga il pubblico a stare sempre all’erta, passare ogni parola al vaglio critico per decidere – personalmente – se prendere la frase sul serio, prenderla come una semplice cazzata, o come una cazzata a sfondo serio, o come una frase apparentemente innocua e magari anche seria, che però sarà la premessa per la prossima cazzata.

Il solo fatto di star guardando uno show che ci si aspetta demenziale mette il pubblico in condizione di epochè, di sospensione del giudizio, di dubbio metodico. Instilla la diffidenza nel rapporto tra ascoltatore e performer, e stimola il senso critico nello spettatore, rendendolo più attivo, meno disposto a credere. Attento a cogliere la battuta, ma anche a valutare la serietà dei concetti, che si nascondono dietro la battuta, o soltanto dietro l’aspettativa di ascoltare demenzialità.

L’avanguardia