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		<title>Senza Veli &#8211; di nuovo, l&#8217;ultimo di Palahniuck</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 22:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiarac</dc:creator>
				<category><![CDATA[chuck]]></category>
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		<description><![CDATA[Adoro Chuck. Gli perdono molte cose. In fondo gli ho perdonato anche lo scivolone reazionario di Pigmeo, in nome del &#8220;vetusto animale recintato con molto di sangue denso nelle gambe&#8221;. Siamo comprensivi: non puoi essere sempre un genio, non puoi scrivere sempre Rabbia e Invisible Monsters. Quindi sarò positiva. In Senza veli ci sono due [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=376&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="copertina senza veli" src="http://www.librinews.com/wp-content/uploads/2010/07/senzaveli.jpg" alt="" width="168" height="240" />Adoro Chuck. Gli perdono molte cose. In fondo gli ho perdonato anche lo scivolone reazionario di <em>Pigmeo</em>, in nome del &#8220;vetusto animale recintato con molto di sangue denso nelle gambe&#8221;. Siamo comprensivi: non puoi essere sempre un genio, non puoi scrivere sempre <em>Rabbia</em> e<em> Invisible Monsters</em>.</p>
<p>Quindi sarò positiva. In <em>Senza veli</em> ci sono due spunti interessanti. <strong>Spunto number one</strong>: la referenzialità della conoscenza, wikipedia nelle nostre vite. Il monologo che compone il romanzo, la vita stessa descritta nel romanzo è tutta citazione: non può essere non dico compresa ma nemmeno descritta se non presupponendo una sterminata base di conoscenza di nomi, persone, fatti, stili. Elementi culturali tipograficamente evidenziati, che chiamano un click per attivare la ricerca su google.</p>
<p><strong>Spunto number two</strong>: la letteratura come cinema. Il libro diventa un film, cre a un film. Siamo talmente abituati al linguaggio cinematografico che non abbiamo difficoltà a immaginare un film sulla scorta di un libro. Niente di particolarmente nuovo per Chuck, in realtà, ma è evidente che queste due cose aveva da dire con questo libro: la prima un po&#8217; più nuova ma certo non sconvolgente, la seconda decisamente già sentita e lo stesso moderatamente interessante.</p>
<p>Ha pensato queste due chicche, ha pensato che il chiacchiericcio vuoto non è altro che rumore bianco, versi privi di senso come voci di animali, ha pensato i molteplici livelli di artificio che costituiscono la realtà holliwoodiana, ha voluto riprendere un po&#8217; di stilemi da romanzetto erotico che i suoi lettori mediamente non conosceranno e troveranno esotici &#8211; altro escamotage affatto nuovo nei suoi lavori. Questo ha pensato e questo ha detto, il nostro autore, noi l&#8217;abbiamo capito e qui finisce il gioco. Non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Un libro che non disturba, non colpisce nè sopra nè sotto la cintura, si fa leggere, ci intrattiene e ci dà la buonanotte. Ma se siete appassionati di cinema potrete trasformarlo in una simpatica versione di Trivial Pursuit, con un&#8217;operazione di torsione cross-mediale di cui il buon Chuck andrebbe sicuramente orgoglioso e che forse è l&#8217;uso migliore che si può fare di questo libro.</p>
<p>Ah, questi autori di oggi, che costringono sempre il lettore a metterci del suo. Ah, la morte del libro. <strong>Umberto Eco</strong>. <strong>Ipertesto</strong>.  Una critica nonsense à la <strong>Tristan Tzara</strong>. Campo lungo sul salotto sfatto di qualche giovane intellettuale cinefilo. Poltrona. Vecchio tavolino lasciato in eredità dalla padrona di casa. Pile di DVD. Film anni cinquanta. Sotto, sotto, molto sotto, sporge un angolo di <em>Senza veli</em>, col bollino della biblioteca.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/chiarac.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/chiarac.wordpress.com/376/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/chiarac.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/chiarac.wordpress.com/376/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/chiarac.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/chiarac.wordpress.com/376/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/chiarac.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/chiarac.wordpress.com/376/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/chiarac.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/chiarac.wordpress.com/376/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/chiarac.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/chiarac.wordpress.com/376/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/chiarac.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/chiarac.wordpress.com/376/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=376&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Piccole note femministe</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 21:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiarac</dc:creator>
				<category><![CDATA[sociologia]]></category>

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		<description><![CDATA[1- La donna soffre perchè ha scelto la conoscenza. Vero è che non sapeva bene quali fossero le poste in gioco, ma questa è stata la scelta, e per questo noi soffriremo con orgoglio. 2- Lo scandalo &#8211; a suo tempo &#8211; della gonna corta, i fischi per la strada, le battute sessiste, il burqa&#8230; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=366&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/_MPDf3B2CHiA/SLQB72Hj6dI/AAAAAAAASRI/0FWaxKDEmFo/s400/jean+benner+salom%C3%A8.jpg" alt="" width="166" height="240" />1- <strong>La donna soffre perchè ha scelto la conoscenza</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Vero è che non sapeva bene quali fossero le poste in gioco, ma questa è stata la scelta, e per questo noi soffriremo con orgoglio.</p>
<p style="text-align:left;">2- Lo scandalo &#8211; a suo tempo &#8211; della gonna corta, i fischi per la strada, le battute sessiste, il burqa&#8230; alla base di tutto c&#8217;è un unico motivo di fondo:</p>
<p style="text-align:center;"><strong>L&#8217;uomo, della donna, ha una paura fottuta</strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/chiarac.wordpress.com/366/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/chiarac.wordpress.com/366/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/chiarac.wordpress.com/366/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/chiarac.wordpress.com/366/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/chiarac.wordpress.com/366/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/chiarac.wordpress.com/366/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/chiarac.wordpress.com/366/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/chiarac.wordpress.com/366/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/chiarac.wordpress.com/366/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/chiarac.wordpress.com/366/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/chiarac.wordpress.com/366/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/chiarac.wordpress.com/366/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/chiarac.wordpress.com/366/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/chiarac.wordpress.com/366/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=366&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dal finale di LOST alla vigliaccheria della fantascienza</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 21:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiarac</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SPOILER per chi non ha visto il finale di LOST! saltate il primo paragrafo! So it&#8217;s over: LOST è finito, ed è finito in un afflato di affetto e misticismo. Il magnetismo, i viaggi nel tempo, le peculiari proprietà fisiche dell&#8217;isola, i mondi paralleli&#8230; tutto risolto con un rassicurante aldilà in cui reincontrare le persone [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=352&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SPOILER per chi non ha visto il finale di LOST! saltate il primo paragrafo!</strong></p>
<p>So it&#8217;s over: LOST è finito, ed è finito in un afflato di affetto e misticismo. Il magnetismo, i viaggi nel tempo, le peculiari proprietà fisiche dell&#8217;isola, i mondi paralleli&#8230; tutto risolto con un rassicurante aldilà in cui reincontrare le persone che contano per te e tenerle vicine vicine.</p>
<p>E&#8217; un problema di LOST, avevano messo troppa carne al fuoco e non sapevano più come uscirne? Può darsi, ma mi fa anche venire in mente che troppo spesso la fantascienza cinematografica occidentale per il grande pubblico finisce a tarallucci e vino, con tensioni mistiche o rassicuranti morali umaniste e passatiste.</p>
<p><em><a href="http://www.dan-dare.org/FreeFun/Images/TheMatrixWallpaper1024.jpg"><img class="alignleft" style="border:0 none;" src="http://www.dan-dare.org/FreeFun/Images/TheMatrixWallpaper1024.jpg" alt="" width="184" height="175" /></a>Matrix</em>: gran problemi metafisici, e alla fine la conclusione è che il periodo più felice dell&#8217;umanità è stato il XX secolo e abbiamo intrinsecamente bisogno di credere in un percorso di salvezza di stampo biblico.</p>
<p><em>Battlestar Galactica</em>: religione e predestinazione in ogni dove.</p>
<p><em>Aeon Flux</em>: l&#8217;umanità inventa nientemeno che una clonazione perfettamente funzionante, sta per risvegliarsi con persone coscienti delle proprie vite passate e quindi potenzialmente sapientissime&#8230; ma invece no: bisogna tornare alla natura e rimpiangere il tempo in cui si era veri e sinceri. Ultima traccia di questo tempo mitico avvistata quando? XX secolo.</p>
<p><em>Terminator</em>, neanche bisogno di dirlo: il futuro è terrificante, bisogna impedire che si avveri. Vi risparmio tutti gli altri film del filone &#8220;catastrofi future e tecnologia che sfugge al controllo&#8221;, ma persino in <em>Demolition Man</em> il mondo futuro ipertecnologico è fondamentalmente una cazzata ridicola e colma di sovrastruttura rispetto all&#8217;&#8221;autenticità&#8221; della vita &#8220;normale&#8221; &#8211; ossia la nostra. Giusto <em>X-Men</em> e <em>Avatar</em>, con tutto il loro essere mainstream, mostrano un respiro positivo rivolto al futuro.</p>
<p><a href="http://img166.imageshack.us/img166/9412/terminator4650ny6.jpg"><img class="alignright" src="http://img166.imageshack.us/img166/9412/terminator4650ny6.jpg" alt="" width="230" height="273" /></a>Siamo una civiltà talmente vigliacca che nemmeno la fantascienza ha il coraggio di immaginare un futuro che valga la pena di costruire. Immaginiamo mondi possibili solo per rassicurarci nella tiepida familiarità del nostro &#8211; o per rassicurare il pubblico, se vogliamo vederci un&#8217;azione politica di intontimento delle masse.</p>
<p>Siamo d&#8217;accordo che illustrare un mondo perfetto alla Thomas More non sarebbe nè divertente nè plausibile, ma un po&#8217; di positiva progettualità non farebbe male, aprire qualche finestra su ciò che potrebbe andare meglio, anzichè passare il tempo a dimostrare che qualunque apparente progresso non può che nascondere immense criticità e preludere a inevitabili disgrazie.</p>
<p><a href="http://www.antiwarsongs.org/img/upl/otage.jpg"><img class="alignleft" title="luddismo" src="http://www.antiwarsongs.org/img/upl/otage.jpg" alt="" width="263" height="180" /></a>L&#8217;alternativa &#8211; opinabile ma possibile &#8211; sarebbe rinunciare al progresso e alla tecnologia. Se siamo davvero convinti che la strada evolutiva su cui siamo porterà solo sventura, abbiamo piena facoltà di cambiarla. Agire sul nostro destino e scegliere diversamente. Luddismo per tutti e torniamo al XIV secolo, se il progresso è tanto critico. Ma non abbiamo nemmeno questo coraggio.</p>
<p>Non siamo capaci di impugnare il nostro destino, immaginare e costruire un mondo migliore, e nemmeno siamo capaci di tornare indietro se ci siamo resi conto di star sbagliando. Vogliamo fare esattamente quello che la fantascienza ci suggerisce: rimanere qui, dove siamo, come siamo, con tante potenzialità, tante comodità, tanti dilemmi e insicurezze; pronti ad usare quello che il progresso ci offre, ma anche a fare un passo indietro e scuotere la testa sconsolati con un &#8220;io lo sapevo&#8221; non appena le cose dovessero mettersi male, pronti ad accettare la punizione per l&#8217;<em>ybris</em> che non abbiamo saputo nè abbracciare nè rifiutare.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_HoDij8Z2tHY/S6j0rMrenbI/AAAAAAAAD4U/Z-o_vSAtOLA/s320/Miracle+Whip.jpg"><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/_HoDij8Z2tHY/S6j0rMrenbI/AAAAAAAAD4U/Z-o_vSAtOLA/s320/Miracle+Whip.jpg" alt="" width="196" height="213" /></a>&#8212;&#8211;</p>
<p style="text-align:left;">ADD ON DOPO ALCUNE CONVERSAZIONI</p>
<p style="text-align:left;">Probabilmente questo pessimismo della fantascienza è legato alle sue origini: in un periodo in cui la cultura dominante credeva nelle magnifiche sorti e progressive dell&#8217;umanità, la fantascienza ha assunto il ruolo di grillo parlante, coscienza critica pronta a sollevare difficoltà, evidenziare criticità, infondere il dubbio. Mestiere degnissimo, senza dubbio. Ora però che nessuno crede più davvero allo splendore del progresso o ai grandi ideali politici universali, ora che la diffidenza e la sindrome di Frankenstein sono patrimonio comune, quelle stesse posizioni sono diventate un modo per sostenere lo status quo. Se prima si poneva un freno a un entusiasmo eccessivo, ora si rassicura il popolo sulla bontà del suo stato attuale e lo si dissuade dal cercare un miglioramento, poichè miglioramento non c&#8217;è.</p>
<p style="text-align:left;">Che brutta cosa il movimento delle cose: basta rimanere fermo e senza che nemmeno te ne accorgi ti trovi trasformato da scomodo critico a rassicurante imbonitore.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/chiarac.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/chiarac.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/chiarac.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/chiarac.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/chiarac.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/chiarac.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/chiarac.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/chiarac.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/chiarac.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/chiarac.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/chiarac.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/chiarac.wordpress.com/352/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/chiarac.wordpress.com/352/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/chiarac.wordpress.com/352/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=352&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Al mainstream, le briciole. A Lady Gaga, un inchino.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 22:06:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un abito fantastico racconta una storia fantastica. Quindi un abito semplice racconterà una storia più semplice: meno ardita, meno ricca, ma sempre una storia. La moda quotidiana, quella delle vetrine, il cosiddetto mainstream, crea, di anno in anno, nuovi personaggi, e li fa interpretare ad una non trascurabile percentuale della popolazione. Un anno sono tutti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=344&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Un abito fantastico racconta una storia fantastica. Quindi un abito semplice racconterà una storia più semplice: meno ardita, meno ricca, ma sempre una storia. La moda quotidiana, quella delle vetrine, il cosiddetto <em>mainstream</em>, crea, di anno in anno, nuovi personaggi, e li fa interpretare ad una non trascurabile percentuale della popolazione.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://genechelle.files.wordpress.com/2008/09/miss-sixty1.jpg"><img class="alignnone" src="http://genechelle.files.wordpress.com/2008/09/miss-sixty1.jpg?w=192&#038;h=288" alt="" width="192" height="288" /></a><a href="http://tomimito.com/wp-content/uploads/2009/12/Miss-Sixty-Red-Dress.jpg"><img class="alignnone" src="http://tomimito.com/wp-content/uploads/2009/12/Miss-Sixty-Red-Dress.jpg" alt="" width="197" height="295" /></a></p>
<p>Un anno sono tutti vestiti come “<em>La casa nella prateria</em>”. Un altro anno c&#8217;è uno spirito un po&#8217; punk e tutti portano anfibi e guanti in pelle. Quest&#8217;anno siamo al barocco povero e dal sapore metropolitano, con le rose fatte di zip e gran sfoggio di lustrini e paillettes.</p>
<p>Personaggi, mondi – anche qui. Solo che in questo caso sono creati da pochi e indossati da molti, senza la creatività e la consapevolezza, senza un gesto creatore che parli di sè: una storia raccontata senza volere.</p>
<p>Non è infatti l&#8217;abito in sé a possedere un significato – per quanto controcorrente o alternativo esso possa sembrare: è il modo in cui viene interpretato da chi lo indossa, il significato di cui viene caricato nel momento in cui viene accostato ad altro, a dargli potenza narrante.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.x-tra-x.de/bilder/artikel/34465.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.x-tra-x.de/bilder/artikel/34465.jpg" alt="" width="142" height="284" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Perciò non sono troppo interessanti i costumi che si limitano a portare in scena l&#8217;idea di uno stilista: un completo di XtraX &#8211; per quanto carino e particolare &#8211; rimane un completo di XtraX: pensato e preconfezionato da altri. Indossarlo non aggiunge nulla di nuovo: come recitare una poesia con poco impegno.</p>
<p style="text-align:left;">Indossarlo con la propria personalità, affiancandovi contributi da altri mondi, magari inaspettati e inusuali, lo rende speciale.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://chiarac.files.wordpress.com/2010/03/mangagirls.jpg"><img class="size-medium wp-image-345 alignnone" title="mangagirls" src="http://chiarac.files.wordpress.com/2010/03/mangagirls.jpg?w=212&#038;h=300" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p>Se l&#8217;abito indossato è una parola pronunciata, indossare un costume elaborato è portare a spasso un racconto: con le sue peculiarità estetiche che possono piacere o meno, i suoi significati più o meno ambigui, più o meno espliciti, più o meno scontati, più o meno volontariamente intesi dal parlante. Un significato soggetto ad interpretazioni inaspettate ed a fraintendimenti, ma comunque in grado di instaurare un dialogo con chi guarda sulla base di un variabilmente comune sostrato culturale.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://cdn.buzznet.com/media/jj1//2010/02/gaga-lobster/lady-gaga-lobster-head-01.jpg"><img class="aligncenter" src="http://cdn.buzznet.com/media/jj1//2010/02/gaga-lobster/lady-gaga-lobster-head-01.jpg" alt="" width="179" height="264" /></a>Chi non si sente chiamato in causa da Lady Gaga che indossa un&#8217;aragosta come ornamento da testa? Nessuno ha capito cosa, ma siamo sicuri che <em>qualcosa</em> significhi &#8211; fosse anche solo uno squisito cadavere stilistico.</p>
<p style="text-align:left;">E&#8217; un messaggio che usa parole che teoricamente comprendiamo, parole come <em>bellezza</em>, <em>raffinatezza</em>, <em>lusso,</em> <em>coca-cola</em>&#8230; ma accostate in modo inaspettato, impossibile, decontestualizzato, opposto alla più banale e condivisa idea di bellezza o di moda. E&#8217; surrealismo fatto personaggio, con tutto il suo potenziale provocatorio disturbante e ostentatamente innocente.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://cdn.buzznet.com/media/jj1//2010/03/gaga-coke/lady-gaga-coke-can-curls-06.jpg"><img class="aligncenter" src="http://cdn.buzznet.com/media/jj1//2010/03/gaga-coke/lady-gaga-coke-can-curls-06.jpg" alt="" width="292" height="440" /></a>E&#8217; il fantastico che irrompe nel reale e ci disturba.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/chiarac.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/chiarac.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/chiarac.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/chiarac.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/chiarac.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/chiarac.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/chiarac.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/chiarac.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/chiarac.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/chiarac.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/chiarac.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/chiarac.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/chiarac.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/chiarac.wordpress.com/344/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=344&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ambasciatori dell&#8217; immaginario</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 22:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiarac</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel vestirsi ciascuno costruisce un proprio personaggio, creandolo da sè, scegliendolo fra le possibilità offerte dalla moda mainstream &#8211; efficacissima nel soddisfare anche le esigenze di individualità e di rinnovamento -  o con una delle mille sfumature intermedie. Ogni e qualsiasi outfit è un personaggio, più o meno originale. Ma in un costume complesso come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=333&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Nel vestirsi ciascuno costruisce un proprio personaggio, creandolo da sè, scegliendolo fra le possibilità offerte dalla moda mainstream &#8211; efficacissima nel soddisfare anche le esigenze di individualità e di rinnovamento -  o con una delle mille sfumature intermedie. Ogni e qualsiasi outfit è un personaggio, più o meno originale.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://chiarac.files.wordpress.com/2010/03/cyber2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-336" title="cyber_kids" src="http://chiarac.files.wordpress.com/2010/03/cyber2.jpg?w=210&#038;h=204" alt="" width="210" height="204" /></a>Ma in un costume complesso come questo, gli elementi significanti adoperati sono talmente vari ed evocativi da diventare ipertrofici, ed il loro accostamento fa nascere personaggi a tutto tondo degni di un romanzo, teletrasportati direttamente da un mondo alieno, la cui eco ed i cui colori essi portano con sè. Mondi e personaggi con il loro contesto e le loro storie, che emergono dai dettagli estetici della figura, pur rimanendo per lo più impliciti.</p>
<p><a href="http://www.pspsps.tv/milla-jovovich-resi-movie.jpg"><img class="alignright" src="http://www.pspsps.tv/milla-jovovich-resi-movie.jpg" alt="" width="119" height="149" /></a>Personaggi come questi possono provenire solo da un romanzo di fantascienza, un manga o un videogioco, quei mondi incuranti del realismo in cui adorabili fanciulle sterminano zombies in  minuscoli vestitini rossi. Mondi i cui abitanti non iniziano la giornata assonnati, non si vestono per andare in ufficio e nemmeno per fare giardinaggio, ma indossano tranquillamente calze a rete e zeppe in contesti postapocalittici, esibiscono con spontaneità outfit elaboratissimi che misteriosamente sembrano non richiedere alcuna fatica per essere indossati.</p>
<p>Incarnare questi personaggi nel nostro mondo prosaico richiede invece una buona dose di tempo fatica e anche un po&#8217; di dolore&#8230; ma avremo reso reale l&#8217;impossibile, materializzato la fantasia, dato vita mondi interi indossandone un frammento: avremo fatto di noi stessi degli ambasciatori dell&#8217;immaginario &#8211; alla faccia delle vesciche.</p>
<p><a href="http://chiarac.files.wordpress.com/2010/03/death.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-339" title="death" src="http://chiarac.files.wordpress.com/2010/03/death.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;"><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;"><span style="font-family:Bitstream Vera Sans,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="background:transparent none repeat scroll 0 0;">Nell&#8217;insieme della <em>mise</em> l&#8217;accostamento di elementi significanti talmente vari ed evocativi da diventare ipertrofici dà luogo alla creazione di veri e propri personaggi, presi direttamente da un mondo fantastico, la cui eco ed i cui colori essi portano con sè. Mondi e personaggi complessi, con il loro contesto e le loro storie, che rimangono implicite ma emergono dai dettagli estetici della figura.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;"><span style="font-family:Bitstream Vera Sans,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="background:transparent none repeat scroll 0 0;">[foto sprizzolona]</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;"><span style="font-family:Bitstream Vera Sans,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="background:transparent none repeat scroll 0 0;">Personaggi come questi possono provenire solo da mondi improbabili: da un manga o un videogioco, quei mondi incuranti del realismo in cui adorabili fanciulle sterminano zombies in  minuscoli e svolazzanti vestitini rossi. I mondi i cui abitanti non iniziano la giornata assonnati, non si vestono per andare in ufficio e nemmeno per fare giardinaggio, ma indossano calze a rete e zeppe in contesti postapocalittici dove le giornate trascorrono sotto continue minacce di morte; esibiscono con spontaneità <em>outfit</em> improbabili che non richiedono alcuna fatica né per essere create né per essere indossate. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;"><span style="font-family:Bitstream Vera Sans,sans-serif;"><span style="font-size:x-small;"><span style="background:transparent none repeat scroll 0 0;">Incarnare questi personaggi nel nostro mondo richiede una buona dose di tempo e fatica, e almeno altrettanta scomodità per viverli. Ma avremo reso reale l&#8217;impossibile, materializzato la fantasia, creato mondi interi indossandone un frammento: ambasciatori dell&#8217;immaginario sprezzanti delle vesciche.</span></span></span></p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/chiarac.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/chiarac.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/chiarac.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/chiarac.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/chiarac.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/chiarac.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/chiarac.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/chiarac.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/chiarac.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/chiarac.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/chiarac.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/chiarac.wordpress.com/333/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/chiarac.wordpress.com/333/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/chiarac.wordpress.com/333/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=chiarac.wordpress.com&amp;blog=915493&amp;post=333&amp;subd=chiarac&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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