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Credevate che Pataciuk il party crashing se lo fosse inventato? sì, ma solo in parte. Perchè com’è noto, gli americani sono pazzi. e sono talmente pazzi che queste cose le fanno davvero. Demolition derby.

demolition derby

Ci sono queste specie di feste paesane, dove il gioco consiste nello sfracellare le macchine usando altre macchine: le auto destinate alla distruzione stanno in un’arena e al via se le crashano di santa ragione. Vince chi sopravvive (ovvero, rimane in grado di muoversi). Si vede uno di questi eventi anche nell’ultimo film di Herbie, il maggiolino tutto matto. E il buon Chuck ha fatto un bel reportage da un particolare demolition derby, dove gareggiano le mietitrebbie: lo trovate in La scimmia pensa la scimmia fa, si intitola – guarda caso – Demolizione.

E queste mietitrebbie arrivano, tutte addobbate nei modi più fantasiosi: da squalo, da astronave con gli alieni, con luci stroboscopiche e vignette sui fianchi. Rinforzate con ‘aggiuntine ‘ in metallo e cemento. E se le danno con gusto e violenza, si staccano pezzi, si lacerano lamiere.

Il motivo è il classico: è divertente, sfoga lo stress, dà una gran carica di adrenalina. E poi è una festa, uno show, sei una star per una sera, e ci sono persino le groupie. Dev’essere davvero uno spettacolo. Questa mietritrebbia da sola è uno spettacolo:

jaws la mietitrebbia

Fra l’altro nel reportage di Chuck c’è proprio una mietitrebbia che si chiama Jaws…vince la manche per esordienti a parimerito con Little green men, decorata da astronave con tanti omini verdi dipinti.

Ci sono solo due demolition derbies per mietitrebbie, in America, per cui ho buoni motivi per pensare che sia proprio questa Jaws – foto gentilmente offerta dal sito di una arzilla coppia americana che racconta le sue gite in bicicletta.

Se siete curiosi potete leggere le regole di un vero demolition derby per auto: bisogna colpire qualcuno ogni 60 secondi (se no non ci si diverte), ma evitare la portiera del guidatore (siamo qui per giocare, non per ammazzarci). Sono proprio pazzi questi americani. Però che spettacoli.

Visto che ho involontariamente dato vita a una serie sugli incidenti stradali, come posso mancare di citare il party crashing descritto in quello che ho promosso a opera letteraria cult, Rabbia di Pataciuk?

Ma prima, come promesso, un avviso:

ATTENZIONE SPOILER

(per chi non avesse ancora letto Rabbia di Chuck Palahniuk)

Dunque, nel quasi fantascientifico mondo di Rabbia gruppi di notturni si organizzano per passaparola, e mettono in piedi una via di mezzo tra un party itinerante e un gioco a squadre.

Chi partecipa issa sulla propria auto il simbolo concordato – un albero di natale o un allestimento da Just Married -; mette insieme una squadra di 4 o 5 persone e va a cercare il fatidico crash, il magico momento in cui la carrozzeria della tua sudata auto si spiaccicherà e si contorcerà contro quella di un altro partecipante, regalando a qualcuno un colpo di frusta e a tutti un attimo di eternità, che verrà di proposito prolungato il più possibile con isteriche liti tra i giocatori delle due squadre (con effetti quanto mai spettacolari nel caso in cui si vedano 4 dico 4 coppie di sposi gidarsi l’un l’altro lungo la carreggiata).

I notturni fanno party cashing per riappropriarsi del tempo e della vita, per tornare a percepirla nel momento in cui ne percepiscono la fragilità. Ricorda un po’ la body art, quando gli artisti ferivano il proprio corpo per riuscire a sentirlo: nella distruzione si recupera il senso della realtà. E anche un po’ per sfogo, come una corsa nel bosco… ma più cattivo.

Ma il party crashing non è tutto qui: le sottotrame sono innumeri, come ben sa chi ha letto il libro… chi ha iniziato il party crashing? chi coordina i vari eventi? chi tiene conto delle squalifiche?

Le origini del part crashing vanno fatte risalire a uno studio governativo sul traffico. Perchè TUTTO il traffico rallenta enormemente quando c’è un incidente? perchè la gente si ferma a guardare. Sì, ma perchè? e soprattutto: come funziona questo fenomeno? come lo si può attutire? E così ecco squadre di ingegneri volenterosi andarsi a schiantare gli uni contro gli altri mentre altri ingegneri volenterosi stanno a guardare e misurare le reazioni del pubblico. Un incidente, due pubblici.

E però, com’è e come non è, gli ingegneri ci prendono gusto. Finito il periododi studi, gli dispiace interrompere quelle esperienze così liberatorie, così reali in un mondo in cui tutto è filtrato e organizzato. Et voilà, il party crashing.

Ma di nuovo, non è tutto qui. C’è qualcuno che dal party crashing ottiene ben più di un attimo di eternità percepita. C’è qualcuno che ottiene l’eternità vera. Un super-se stesso. L’immortalità. O per lo meno così dicono… ;-)

In chiusura vorrei lanciare un appello agli artisti che si nascondono fra di voi: chi riesce a fare una bella immagine di un party crashing? Lo chiedo perchè ho perlustrato un po’ il web alla ricerca di qualcosa che potesse starci, ma niente è all’altezza… e sarei proprio curiosa di vederlo, un incidente fra due tizi che trasportano un albero di natale!