1- La donna soffre perchè ha scelto la conoscenza.
Vero è che non sapeva bene quali fossero le poste in gioco, ma questa è stata la scelta, e per questo noi soffriremo con orgoglio.
2- Lo scandalo – a suo tempo – della gonna corta, i fischi per la strada, le battute sessiste, il burqa… alla base di tutto c’è un unico motivo di fondo:
L’uomo, della donna, ha una paura fottuta.
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2 Comments
mi sembra giusto, ma … quali sono le poste gioco ?
la posta in gioco..eh.. Prima: quale è il gioco?
il gioco è quello che descrive Foucault, la costituzione del soggetto come “soggetto di desiderio” all’interno di una rete di significati, di tensioni, di valori maschili prescritti ai maschi.
La nozione di sessualità è asimmetrica poichè contempla la donna in maniera puramente strumentale, storicamente e nella pratica anche contemporanea.
E la donna?
la donna accetta-subisce-delega, lo dice bene la De Beauvoir. C’è una scelta, una scelta sociale e culturale, che è quella di accettare la sessualità con la sua “libertà a corto raggio”, la sua libertà “nel comportamento”. Questo perchè la sessualità è maschile, nasce maschile.
Oppure, la posta in gioco, il terrore degli uomini: rifiutare davvero l’asimmetria. Rifiutare la prigione dorata e comoda.
Cercare la libertà “come soggetto”.
Predicare e praticare l’uguaglianza con l’uomo, senza tirare in mezzo il sesso.
Come fare? boh…non ho risposte.
la strada è un rispetto profondo, ne sono certo, ma non so quale possa essere l’approdo. Ognuno trova il suo, penso.
Saluti
dd